Entra in vigore il Digital Services Act

Un nuovo equilibrio tra diritti e libertà nell’era digitale

Il 25 agosto 2023 è entrata in vigore la nuova normativa europea sui servizi digitali, il Digital Services Act (DSA). Questa legge, approvata dalla Commissione Europea il 19 ottobre 2022, rappresenta un passo importante verso un’Europa più digitale e sicura.

Il DSA si applica a tutti i fornitori di servizi di hosting, servizi di intermediazione e servizi di comunicazione elettronica, compresi i social media, i motori di ricerca e le piattaforme di e-commerce. La legge impone a questi operatori una serie di obblighi in materia di trasparenza, moderazione dei contenuti e responsabilità.

Tra i principali obiettivi del DSA vi sono:

  • Garantire un ambiente online più sicuro e rispettoso dei diritti fondamentali, come la libertà di espressione, la protezione dei dati personali e la tutela dei minori.
  • Creare un livello di concorrenza più equo nel mercato digitale, contrastando lo strapotere delle grandi piattaforme tecnologiche.
  • Promuovere la trasparenza e la responsabilità delle piattaforme online, affinché gli utenti siano più consapevoli di come i loro dati vengono utilizzati.

Trasparenza e moderazione dei contenuti

Il DSA impone ai fornitori di servizi digitali una serie di obblighi in materia di trasparenza, tra cui:

  • L’obbligo di informare gli utenti su come i loro dati vengono raccolti, utilizzati e condivisi.
  • L’obbligo di pubblicare un rapporto annuale sulla moderazione dei contenuti.
  • L’obbligo di garantire la trasparenza della pubblicità online.

La legge introduce anche nuove norme in materia di moderazione dei contenuti, che saranno applicate in modo più rigoroso alle piattaforme più grandi, definite “very large online platforms” (VLOP). Le VLOP dovranno adottare misure per prevenire la diffusione di contenuti illegali e pericolosi, come l’hate speech, la disinformazione e la propaganda terroristica.

Responsabilità delle piattaforme online

Il DSA introduce nuove norme in materia di responsabilità delle piattaforme online, che saranno applicate in modo più rigoroso alle VLOP. Le VLOP saranno responsabili per i contenuti illegali pubblicati dagli utenti, a meno che non dimostrino di aver adottato misure ragionevoli per prevenirne la diffusione.

Inoltre, le VLOP dovranno adottare misure per prevenire l’uso dei loro servizi per scopi illegali, come la vendita di prodotti contraffatti o la violazione della privacy.

I primi dati statistici

I primi dati statistici sull’applicazione del DSA sono incoraggianti. Secondo un rapporto pubblicato dalla Commissione Europea, il 90% delle VLOP ha pubblicato il rapporto annuale sulla moderazione dei contenuti entro la scadenza del 25 agosto 2023. Inoltre, il numero di segnalazioni di contenuti illegali è aumentato del 50% tra il 2022 e il 2023.

Questi dati suggeriscono che le piattaforme online stanno prendendo sul serio gli obblighi previsti dal DSA. Tuttavia, è ancora troppo presto per dire quali saranno gli effetti concreti della legge nel lungo periodo.

In conclusione, il Digital Services Act è una normativa complessa e ambiziosa, che rappresenta una sfida significativa per le piattaforme online. Tuttavia, la legge ha il potenziale di rendere l’ambiente online più sicuro e rispettoso dei diritti fondamentali.

I primi dati statistici sono incoraggianti, ma è ancora troppo presto per dire quali saranno gli effetti concreti della legge nel lungo periodo.

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